Sono nato a Milano il 21 maggio 1967, da Giuliana e Giandomenico.
Ho fatto l'asilo dalle suore rosminiane di via Palestrina, a Milano. La mia maestra è stata suor Giustina. Ho fatto le elementari e le medie alle scuole di viale Brianza, sempre a Milano. Alle medie ero nella A.
Ho frequentato il liceo al Volta di Milano. Ancora sezione A. Lo stesso liceo di Paolo Maldini (che era un anno dietro di me). Sono uscito con 52/60 nell'anno scolastico 1985/86.
Sono obiettore di coscienza. Ho fatto il servizio civile presso la Caritas Ambrosiana tra il 1990 e il 1991.
Ho studiato alla Cattolica di Milano. Filosofia. Ho avuto come professori Giovanni Reale, Adriano Bausola, Michele Lenoci, l'innominabile e amatissimo monsignore, Aldo Grasso, Francesco Casetti, Annamaria Cascetta, Enrico Mazza. Mi sono laureato nel 1992 con una tesi su Paul Ricoeur. 110/110 e lode.
Ho cominciato a lavorare due mesi dopo la laurea, l'11 dicembre 1992. Professione insegnante. Le scuole in cui ho lavorato sono state: l'Istituto Gonzaga di Milano, il Collegio Arcivescovile De Amicis di Cantù, il Liceo Gemelli di Milano. Per un paio d'anni, ho anche lavorato in una piccola radio privata canturina, Radio Cantù Brianza. Facevo un po' di tutto, ma in particolare il "direttore del palinsesto" (qualsiasi cosa ciò possa significare).
Nel 2000 ho vinto i concorsi per l'insegnamento statale. Nel 2001 sono entrato in ruolo presso il Liceo di Edolo, in Valcamonica. Ho poi insegnato per quattro anni al Liceo Gioia di Piacenza, poi, in seguito alle insensatezze della burocrazia relative all'assegnazione di sede ai docenti della scuola statale, ho trascorso un anno al Liceo Volta di Castel San Giovanni (PC). Quest'anno sono ritornato al Gioia.
Sono sposato con Raffaella dall'11 dicembre 1993. Abbiamo vissuto dapprima a Cologno Monzese, in via della Repubblica 43, poi, dal 2001, in campagna, a Pianello Val Tidone, sulle colline sopra Piacenza, in un casale con tanta terra intorno e una sottosezione dell'arca di Noè (i gatti "da esterno" Bilbo e Gala; la gatta "in affido" Lilith; il cane Gandalf; il Collettivo Comunista delle lucertole; insetti vari; la fantasmatica ma rumorosa presenza degli uccelli tra le fronde). Per dieci lunghi anni ha vissuto con noi, prima a Cologno poi a Pianello, la piccola Clo che adesso gioca nel Grande Spazio.
Sono alto 1 metro e 86 centimetri. Il mio peso è oscillante, ma costantemente al di sopra del quintale. Capelli castani, occhi pure. Porto la barba. Tifo per il Milan. Pratico il ciclismo calmo. Il piatto che mi piace di più cucinare sono le infinite variazioni del cous cous.
Oltre a insegnare, mi piace molto scrivere. Qualcuno, prendendosene tutta la responsabilità, ha detto che lo faccio dignitosamente. Se volete sincerarvene di persona, qui sotto trovate i link per qualche mio racconto. Qualcuno è stato pubblicato, qualcuno è inedito. Buona lettura. Partiamo con tre racconti di una serie dedicata alla mia passione per il ciclismo. Il primo, pubblicato nell'agosto del '98 sul quotidiano Avvenire, s'intitola Il Gianni. Suo seguito ideale è L'ultima curva del signor Vedremo, dell'anno successivo, pubblicato sul mensile Brianze. Entrambi i racconti sono stati pubblicati anche, grazie all'interessamento dell'amico Sandro Magister, sul sito web de L'Espresso. Infine, a completare (per ora) la serie, Rubè, ovvero la mia personale e brianzola versione della classicisiima del pavé. Ancora: due racconti natalizi, pubblicati nel 1999 e nel 2000 dalle Edizioni San Paolo in due raccolte di racconti di vari autori (tra i quali io ero di gran lunga il più misconosciuto). S'intitolano Il vecchio Orsi e il paese dei presepi (un tantinello più barocco e serioso) e Natale con gli alieni (puro delirio semiautobiografico). Infine, due racconti inediti che hanno a che fare, anche se in maniera diversa, con il mio mestiere. Il primo s'intitola Scrutinio ed è dedicato a un caro amico, Gabriele, al quale in qualche modo mi sono ispirato per tratteggiare il protagonista. Il secondo, Un titolo perfetto, è uno sbeffeggiamento rivolto a uno dei più seriosi e complicati filosofi della storia, Hegel. Credo che i miei studenti di quinta (e tutti gli ex studenti, naturalmente) possano apprezzarlo.
caro marco, ma lo sai che hai proporio una gran bel blog.
complimenti
andrea
cavolo! sono cosi belli i tuoi racconti che me li sono gia' letti tutti. li
ho scaricati e me li sono letti in aereo ridendo dagsolo come un matto.
mi piacciono tutti molto ma quelli sul ciclismo cos' tanto da provocare i
seguenti due effetti:
voglio venire anche io in bici;
voglio leggerne ancora.
scrivi che sei bravissimo
se vagando nella rete trovo un milanese che ora vive a pianello... io
cicognese che vivo a Milano svengo!
Ciao Marco, scopro la tua esistenza perché ti ha citato Giulio Mozzi su
vibrisse.
Leggendo chi sei, scopro che abbiamo qualcosa in comune: anch'io
(dal 2003) vivo in una casa in sasso a Rocca San Casciano, sull'appennino
tosco-romagnolo, con tanta terra intorno; anch'io ho (tre) gatti "da
esterno" e (tre) gatti anziani che vivono in casa, perché abituati da
quand'erano piccoli; ho anche un cane enorme, raccolto dal canile, che
abbaia ma si spaventa con nulla; anch'io amo ascoltare i suoni naturali che
mi circondano. Anch'io amo, oltre che leggere, anche scrivere. Al punto
che, diversi anni fa, ebbi un sodalizio intensissimo con un amico che fa il
tuo stesso lavoro: con la mia ossessione lo convinsi a partecipare
all'avventura di scrivere insieme un romanzo, che venne addirittura
pubblicato dall'editore Piemme. Per concludere, io e mia moglie Anna
abbiamo una cara amica a Piacenza.
Come vedi, in qualcosa ci somigliamo. Ora hai un nuovo lettore, e chissà se
un giorno ci si potrà conoscere.
Che emozione, prof. Farfinta!!! Il Gioia è stato il mio liceo fino al'96,
anno ormai lontano del diploma. E a Pianello ho conosciuto il mio
ammmmmore... i casi della vita.
in qualità di neo-alunna del professor Beccaria...non posso far altro che
lasciare un messaggio su questo suo fantastico blog!!!!
davvero un bel lavoro...soprattutto per la semplicità e l'umiltà, colorata
anche da un pizzico di ironia, con cui racconta di se'!!!!!! la mia
impressione su questo uomo è unica...lo ammiro molto...lo ammiriamo
molto...ci piace (no, nulla di preoccupante)!!!!! è l'unico "professore"
(non si può nemmeno così definire..non segue gli standard!!) in grado di
trasmettere sensazioni di positività, allegria, brillantezza, una bella
persona...!!!
Ho scovato il tuo blog attraverso "il Covile", e mi ci trovo bene. Ho
postato un piccolo commento alla storia dei bimbi di Gravina. Questo
messaggio per salutarti e farti- come d'uopo, i complimenti. Proprio la
settimana scorso ero a Bobbio, che ho ammirato sotto tutti i punti di
vista, non ultimo quello gastronomico.
Buon lavoro !
Enrico