Si tratta del gioco di società del momento, qui nella blogpalla. L'ha cominciato Eio. Le regole sono semplici: si prende un incipit famoso (romanzo, poesia, canzone, cinema, quel che si vuole) e lo si conclude in una riga. I risultati spesso sono divertenti, e soprattutto raccontano microstorie nuove e parecchio diverse dall'originale. Ci si sono già cimentati in tanti (sempre Eio ha messo su una specie di aggregatore), ci provo anch'io, con tanto di titoli.
La Morte Nera
"Tanto tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana,
esplose una nova che tutto inghiottì."
Viaggio al termine dell'Alzheimer
"E' cominciata così...
Cazzo, me lo ricordassi..."
Telefonia mobyle
"Chiamatemi Ismaele, che io non c'ho campo."
Let It Be(hind)
"When I find myself in times of trouble
I get Lexotan."
Anello ontologico
"Questo libro riguarda principalmente gli Hobbit: non esistono."
Infine, un caso credo più unico che raro di Fincipit più lungo dell'intero originale (e sfido chicchessìa a fare meglio):
Mattina alle poste
"M'illumino d'immenso.
Sapeste la bolletta."
Maramao perchè sei morto: non ho visto il camion.
Vie di fatto.
Giulia, gli occhiali sul naso... te li rompo se non la pianti di fare la
zoccola.
Equità.
Gallia est omnis divisa in partes tres: suum unicuique tribuere.
Il mattino ha l'oro in bocca.
Vamos alla playa o prepariamo addirittura per cena?
Gelosia.
Scusi, vuol ballare con me?
Bang.