"il contrario del cristianesimo: che non è fondato su un movimento ascensionale, ma sull’Incarnazione; non sul ricercare innanzitutto, ma sull’essere trovati dopotutto."
Il piccolo Zaccheo spiega cose meglio di come le spiegherei io.
quindi il buonanima del Faber sarebbe stato un modernista? (cfr.
Spiritual: "O Dio del cielo, se mi vorrai trovare / scendi dalle
stelle e vienimi a cercare"). Bah.
(ps: l'addizione stavolta è 1+1, ma in questo caso non dovrebbe fare 1?)
Stando a quel che dice il piccolo Zaccheo (e a quel che penso io) mi pare
che, al contrario, Faber in quella canzone sia pienamente cristiano.
La frase con cui Zaccheo chiude il post: " Non sarà che il “modernismo”,
stringi stringi, non è null’altro che questa cosa semplice e sciocca: un
ridurre la verità alle proprie misure? " è, forse, una delle domande più
urgenti del nostro tempo, nel quale la verità e, contemporaneamente, le
nostre misure sono "liquide" - come forse direbbe Bauman. E il fatto che le
nostre misure siano liquide almeno quanto la verità è ancora più
inquietante.
Quello che non riesco a capire che, a parte qualche rara e
lodevole eccezione, al modernismo viene contrapposto un tradizionalismo
senza grossi significati, quando in giro c'è un grande bisogno di
modernità, che darebbe un significato sia alla verità che alle nostre
misure.