Una discussione nei commenti a un post di Massimo (post che qui non mi interessa linkare, perché l'argomento del post medesimo - dopotutto - sarebbe fuorviante) mi ha fatto venire in mente un piccolo e strambo esperimento mentale nel quale voglio coinvolgere chi, tra i lettori di questo blog, avesse voglia di lasciarsi coinvolgere.
In sintesi, si tratta di rispondere a questo quesito: che cosa accadrebbe se un giorno o una notte nella più solitaria delle vostre solitudini si insinuasse un demone (1) e vi dicesse: "Ti concedo il potere, con un solo atto della tua volontà, di far scomparire dal mondo - irreversibilmente e istantaneamente - tutto ciò che giudichi malvagio: persone, cose, atti, intenzioni, ideali, visioni del mondo, comportamenti, tutto."
Che cosa fareste? Accettereste? Rifiutereste? E, in entrambi i casi, con che spirito? Consigliereste forse al demone di rivolgersi a qualcun altro? Ma sopratutto, perché?
(1) Il lettore sostituisca a "demone" l'entità da lui preferita e ritenuta più opportuna a rappresentare il latore di siffatto potere: l'arcangelo Gabriele, il fantasma di Che Guevara, il Grande Ciaparche Verde, il genio della lampada, il secondo principio della termodinamica, Bill Gates in ologramma-conferenza, chessò.
certo che non avete proprio un c***o di cui pensare o avete la mente un po'
contorta per pensare queste cose. comunque io acceterei.
Innanzitutto mi presento: sono un suo lettore che fino ad ora non era mai
stato anche commentatore.
Veniamo al dunque, io penso che non accetterei. In questo senso voglio
estrapolare un passo da uno stupendo libro, eccolo qui:
"Hai pronunciato le tue parole come se tu non riconoscessi le tenebre, e
nemmeno il male. Ma vorrai essere così cortese da riflettere un attimo
sulla questione: che cosa avrebbe fatto il tuo bene se non fosse esistito
il male, e che aspetto avrebbe la terra se ne scomparissero le ombre? E'
dalle cose e dalle persone che si genera l'ombra. Ecco qui l'ombra della
mia spada. Ma ci sono anche le ombre degli alberi e degli esseri viventi.
Non vorrai forse scorticare l'intero globo terrestre, strappandogli di
dosso tutti gli alberi e tutto ciò che è vivo, per la tua fantasia di
godere della luce nuda? Tu sei sciocco."
Michail Afanas'evič Bulgakov, Il Maestro e Margherita
Accetterei.
Poi inizierei a pensare: cosa far sparire? Ci penserei a lungo...
Ratzinger? Berlusconi? Bush? Prodi? Il relativismo? L'egoismo? La
religione? Per quanto malvagie queste persone o cose possano essere, non
credo che il mondo senza di esse sarebbe migliore.
E allora, vigliaccamente, rinuncerei. E non so se, alla fine, direi
"purtroppo".
Mi associo al commento n. 2, che dice quello che avrei voluto dire io, in
modo forse più semplice e meno contorto di come avrei fatto.
in spirito sperimentale, l'abolizione della povertà.
Io non vorrei apparire fissato, ma mi sono appena alzato da tavola poichè
con mia madre discutevamo della mentalità autoritaria (che io chiamavo
religiosa per farla incazzare) e dicevo che chi pensa di dover educare il
prossimo non può capire quanro profonda sia la mia convinzione nel farmi i
cazzi miei (e la convinzione che ognuno dovrebbe farsi i propir per un
mondo migliore, che però, in ossequio alla prima regola, non propagando).
Io risponderei di no, lo manderei a cagare, subito, sinceramente. Davvero.
andro' controcorrente, ma accetterei. lo farei perchè nelle piu' solitaria
delle mie solitudini mi sentirei quasi onnipotente, non devendo
relazionarmi con nulla, a parte me stesso. e proprio per questo motivo
sceglierei di azzerare ogni problema comunicativo! chiaramente, seguendo lo
stesso ragionamento, si spiega il perchè non affiderei tal compito a nessun
altro. anzi, si, ma è morto. peccato
Io accetterei di corsa. Dopodiché, posto che malvagio sia da giudicare ciò
che assolutamente non ha da essere, non eliminerei un bel nulla, poiché non
c'è nulla da eliminare: esse est bonum. (Non mi venire a chiedere in qual
senso dica una cosa simile, e tieni presente che pure per Spinoza vale
questo vecchio adagio).
La questione è mal posta, in quanto implica un concetto di "male" assoluto,
laddove il male è solo ciò che si contrappone al bene (e, ovviamente,
viceversa).
Quindi, anche quando si eliminasse tutto meno due "oggetti",
uno di questi sarebbe ancora "male".
Per cui no, non accetterei, nella convinzione che verrei eliminato anch'io!
Io non accetterei: credo che saremmo tutti d'accordo nell'attribuire
l'aggettivo "malvagio" a certe cose e/o persone o concetti, ma alla fine
resto fedele al relativismo.
E non vorrei assumermi l'onere e l'onore di essere un giudice di così
grande portata.
Accetterei di pessimo grado. Ben sapendo che, non accettando, avrei
soltanto la certezza che almeno un qualcosa di malvagio da far scomparire
c'è: me.
Demandare, o (molto) peggio, non scegliere equivarrebbe ad accettare ed essere complice delle peggiori nefandezze.
No
chi sa veramente chi è il cattivo e il buono, forse rimarremmo soli oppur
ancor peggio i primi a sparir saremo solo noi medesimi...