Scusa, ma che ci fosse scritto o no il programma del PD direi che cambia
poco, visto che tanto quello era un simbolo e basta.
Detto questo, e tralasciato il fatto che le duecentoottantuno pagine erano
il programma della sinistra, del centro (quello che adesso è il PD) e di
qualche pezzo di destra (Mastella e Dini), in ogni caso chi ha fatto il
gesto di stracciarlo comunque è stato lui, no? Onestamente, quello di Daw
mi sembra un arrampicarsi sugli specchi.
Direi di no, mau: se ti dico "Ora ti faccio vedere cosa fa la sinistra col
suo programma" e strappo un foglio, faccio qualcosa di diverso dal dirti
"Ora ti faccio vedere cosa faccio col programma della sinistra" e strappo
un foglio. A me, in quanto Leo, me ne frega punto in ambo i casi, ma se
proprio un giornalista vuol farci su un articolo, dovrebbe almeno
distinguere il valore semantico dei due possibili gesti.
Io ho visto la ripresa filmata del "gesto" di Berlusconi. Lui dice:E sapete
che cosa fa la sinistra del suo programma, una volta vinte le elezioni?
Questo..." e straccia i fogli.
Mi sembra inequivocabile: Berlusconi NON straccia il programma del PD,
avverte, semplicemente, che tanto farà Veltroni, nel malauguratissimo caso
in cui dovesse vincere le elezioni.
E chiunque abbia un minimo di buon senso dovrebbe sapere che è vero, non
foss'altro per la fine fatta dal programmone di 280 pagine fin dall'alba
del governo Prodi.
La reazione del PD è stata - more solito - isterica e priva di buona fede:
la trita strumentalizzazione di un gesto (del tutto mancante del
significato che gli si è voluto attribuire) compiuto da un personaggio
(Berlusconi) che ha il difetto (e talvolta il pregio) della teatralità.
Ma non è questo il punto.
Qualcuno, infatti, mi deve ancora spiegare che cosa ci sarebbe stato di
male se Berlusconi avesse, in effetti, detto: "Sapete che cosa me ne
faccio, io, del programma della sinistra? Questo..." ed avesse stracciato i
fogli (o ci si fosse pulito il culo).
Non si può? Non è educato o non è corretto? O non è entrambe le cose?
E' una questione di bon ton? Lina Sotis non gradirebbe?
Ci sono o non ci sono due avversari in campo?
Ci sono o non ci sono, ad essi sottesi, due modi di interpretare i problemi
di carne e sangue dei cittadini e due strategie per tentare di risolverli?
E i cittadini che tali problemi di carne e sangue vivono quotidianamente,
secondo voi, la sera imprecano e bestemmiano come turchi indemoniati quando
ne discutono con la moglie e col marito, oppure dicono: "Poffarbacco, ci
troviamo in una sgradevole condizione"?
Io avrei decine di centinaia di migliaia di milioni di miliardi di esempi
quotidiani da raccontarvi a conferma della tesi "in Italia non esistono
gionralisti, solo giornalai".
Ha indubbiamente ragione Daw. Però domando: se Berlusconi avesse detto:
"sapete cosa fa la sinistra col programma? Ci sputa sopra!", e poi avesse
sputato, la notizia c'era o non c'era?
(domanda subordinata?: è così difficile capire l'ineleganza - diciamo - del
gesto?)
Partendo dal presupposto che quello che stò per scriverle non centra niente
con il suo articolo, mi sembrava carino dirle che io ed Ylenia, abbiamo
preso al volo l'idea di creare un linguaggio criptato tutto nostro...quindi
volevamo dirle...GRAZIE PROF!!!
Noemi
Massimo: hai ragione.
Berlusconi è stato inelegante (se avesse sputato lo sarebbe stato ancor di
più).
E che cazzo gli vogliamo fare? Imprigionarlo? Crocifiggerlo?
Che cos'è l'ineleganza: un reato?
E che cos'è tutto lo strepito del PD per un gesto di ineleganza?
Hanno mangiato il galateo di monsignor Della Casa e gli è rimasto
indigesto?
Spiegami come funziona: l'Inter è la squadra degli onesti ed il
PD il partito degli educati?
Ma no. Ognuno adotta i criteri che vuole per provare fastidio o per
voltarsi dall'altra parte. Tu convieni che se Berlusconi avesse sputato sui
fogli sarebbe stato ancora più inelegante? Bene. Poniamo che lo abbia
fatto. Il PD si indigna, e tu riscrivi lo stesso commento che hai scritto
qui sopra, sul PD partito degli educati. Contento tu (ma a un certo punto
tu pure dovrai auspicare che i nostri leader politici osservino la buona
educazione).