Far finta di essere sani

Sembrava ieri, e invece è già domani

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MORATORIA/ALTRE COSE

posted Monday, 7 January 2008

Tra le cose scritte attorno alla faccenda della moratoria che, per un motivo o per l'altro, vale la pena di leggere:

  • Belicche parla da par suo di stato etico con un post strepitosamente cristiano.
  • Il Macca scrive un post che fa molto ridere.
  • A Conservative Mind spiega un po' di cose interessanti, compreso quale sia l'atteggiamento della gerarchia cattolica nei confronti di ciò di cui si sta parlando.
  • Massimo/Azioneparallela su Left Wing dice cose molto vere, secondo me un po' fuori bersaglio (o meglio: puntate su un bersaglio diverso da quello che sto puntando io), ma soprattutto - dopo aver criticato il fatto che Ferrara dica che il soggetto titolare del "diritto di aborto" sia "inventato dall'ideologia" - spiega che non è così ricorrendo a un famosissimo esempio filoabortista talmente balzano da riuscire a dar ragione a Ferrara. (Sul perché e il percome quell'esempio lì, quello de violinista parassita, mi paia una fesseria, un'altra volta).

links: digg this    del.icio.us    technorati    reddit




1. Stef left...
Monday, 7 January 2008 6:28 pm

A mio parere si può scomporre così il porblema: - la legge consente di abortire in modo da garantire la sicurezza della donna - la legge DOVREBBE consentire alla donna una scelta LIBERA. La libertà si concretizza nell'avere a disposizione tutte le alternative. Cioè un aborto sicuro, oppure la possibilità concreta di allevare un figlio, anche da sole, che significa strutture di supporto (asili nido e oltre) e sostegno economico. Diversamente non c'e' libertà di scelta. - la legge consente anche un aborto terapeutico a fronte di una malformazione del feto (anche se sappiamo che non dice proprio così, la scappatoia è quella della salute psichica della donna, una volta saputo che il figlio che porta in grempbo non è sano). Di nuovo, la libertà di scelta sta nell'avere a disposizione tutte le opzioni, un aborto clinicamente sicuro oppure la possibilità di crescere un figlio non sano sapendo di poter contare su strutture e sostegno adeguato al problema in questione. Sappiamo bene che non è così, se si è "abbandonati a se stessi" quando si deve crescere un figlio, tale abbandono è mille volte più pesante se il bambino ha problemi.. Ammettiamo ipoteticamente che la legge consenta il massimo della libertà, cioè che tutte le azioni di supporto/sostegno/prevenzione vengano messe in atto. Nonostante tutto, una donna può decidere di abortire comunque. Chi si sente di mettere in discussione questo diritto? Una cialtrona, intrusa in questo blog


2. Luthor left...
Monday, 7 January 2008 9:54 pm :: http://giudamaccablog.splinder.com

A me non fa ridere affatto.


3. massimo left...
Tuesday, 8 January 2008 12:17 am :: http://www.azioneparallela.splinder.com

Attendo di capire perché è balzano, quando verrà la volta, confidando che saprai ben prendere l'esempio per ciò di cui è esempio. E che darai un'occhiata al saggio in questione, che di argomenti, a proposito d diritto alla vita, ne fornisce più d'uno.


4. Return left...
Thursday, 10 January 2008 10:56 pm

Non ho tempo ora di ribattere alle tue obiezioni di prima. Lo fa benissimo anche per me Benedetto della Vedova

"Non sta in piedi, caro Direttore, l’immagine di un olocausto che si origina dalla macchinazione burocratica degli Stati, ma che non comporta la criminalizzazione dei carnefici che liberamente e consapevolmente vi partecipano (i medici, gli infermieri, i primari, gli amministratori locali, i politici, e innanzitutto le donne che provvedono a emettere la condanna a morte del nascituro e a disporne l’esecuzione). Non persuade l’idea di un genocidio quotidiano che ha vittime personali, ma colpevoli sempre impersonali (la cultura, le leggi, le politiche, il costume sociale). A proposito dell’aborto non si può proprio dire, se non ostentando una benevolenza un pò furbetta: “…non uccidere. Puoi farlo, e nessuno tranne la tua coscienza ti può giudicare, ma la cosa sarà nominata con il suo nome”.

http://www.riformatoriliberali.it/2008/01/10/l’accusa-di-della-vedova/