Per chiarire ancora meglio quale sia, secondo me, il punto sollevato da Ferrara e soprattutto (al netto di Ferrara, ché la tara è con ogni evidenza parecchio ingombrante) quale sia il punto di tutta la questione che a me pare interessante.
Discutendo per mail con un'amica a proposito della questione, mi è stato segnalato questo post di Bordone.
La mia risposta:
Trovo che Bordone abbia molta ragione nelle parti iniziale e finale del post. Il termine “moratoria” è scelto male per ragioni di link con la cosa della pena di morte, ma evidentemente l’accostamento è forzato e travisante (poi ci si divide tra chi dice che Ferrara l’ha fatto apposta e chi dice che Ferrara ha sbagliato e amen). La questione degli asili nido (per capirci) è quella decisiva che volevo sollevare io: affermare la sacrosanta “libertà di scelta” della donna è punto d’arrivo o di partenza nella questione aborto? Per me, punto di partenza. Poi, sempre secondo me, bisognerebbe continuare e chiedersi (culturalmente e socialmente): che cazzo facciamo, dal consultorio in su, per ridurre al minimo non gli aborti clandestini (per quello è – con evidenza – bastata l’efficace 194), bensì gli aborti? Per come interpreto io quel che ha scritto Ferrara: “una schizofrenica e grottesca ideologia della salute della Donna, che con la donna in carne e ossa e con la sua speranza di salute e di salvezza non ha niente a che vedere” è proprio quella che dice: la donna è libera di scegliere, fine della questione. Non ha niente a che vedere con la donna in carne e ossa perché, per la donna in carne e ossa, magari, sapere di vivere in una società nella quale esistono o meno gli asili nido nelle aziende (faccio per dire) cambia e di parecchio i termini concreti della scelta libera.
L'unica posizione eticamente accettabile è quella che mette sullo stesso
piano la vita del bimbo e quella della madre. In caso di difficoltà il
compito del medico è quella di fare tutto il possibile per salvare
entrambi, ma se curando la madre si provoca indirettamente la morte del
bimbo, non esiste omicidio. Tutti gli altri casi in cui si provoca
direttamente la morte del bimbo è omicidio.
La legge 194, come tutte le leggi, è imperfetta, ma è quanto di meglio sia
stato possibile fare. Essa parte dall'affermazione :
"Articolo 1.
Sono dCCORDO QUASI SU TUTTO CIO CHE HAI SCRITTO TU E QUELLO DEL COMMENTO
PRIMA DI ME.
IO RICORDO PRIMA CHE CI FOSSE LA 194, E CREDETEMI NON NASCEVANO PIù BAMBINI PER IL FATTO CHE NON SI POTEVA LEGALMENTE ABORTIRE, MOLTO SPESSO MORIVANO PURE LE MADRI DISSANGUATE IN SPORCHI AMBULATORI DI FORTUNA, O ANCORA PEGGIO SUL LETTO DI CASA PER OPERA DI ALTRE DONNE COMPIACENTI. iN AMBIENTI PRIVI DI QUALSIASI NORMA IGIENICA.
Sono dCCORDO QUASI SU TUTTO CIO CHE HAI SCRITTO TU E QUELLO DEL COMMENTO
PRIMA DI ME.
IO RICORDO PRIMA CHE CI FOSSE LA 194, E CREDETEMI NON NASCEVANO PIù BAMBINI PER IL FATTO CHE NON SI POTEVA LEGALMENTE ABORTIRE, MOLTO SPESSO MORIVANO PURE LE MADRI DISSANGUATE IN SPORCHI AMBULATORI DI FORTUNA, O ANCORA PEGGIO SUL LETTO DI CASA PER OPERA DI ALTRE DONNE COMPIACENTI. iN AMBIENTI PRIVI DI QUALSIASI NORMA IGIENICA.
A me piacerebbe che ci fossero meno aborti perché i consultori previsti
dalla 194 funzionassero davvero e spiegassero che si possono usare i
preservativi prima di ritrovarsi con un bambino in arrivo. Però non
serve cambiare la legge, c'è già scritto tutto.
Ma allora, se è come dici tu, invece di tirare fuori improbabili pezze
d'appoggio filosofiche sul nichilismo della modernità e la sciagura
dell'illuminismo e l'autodeterminazione e se non c'è dio si finisce a
schifio e altre amenità da liceale arruffato (per non parlare del digiuno,
mioddio! Ma deve sempre finire tutto in burletta qui da noi?), non poteva
dire semplicemente: ragazzi, guardate che non discuto la 194, però la
libertà è bella se è piena, quindi facciamo più asili nido e più educazione
sessuale, così la scelta eventuale sarà consapevole, quindi più libera
spiritualmente e materialmente?
A me non risulta abbia detto così, e credo nemmeno a Ruini, sennò mica si
accodava. Devo fidarmi della tua ricostruzione o di quella di Ruini? ;)
@.mau. : condivido in pieno. e se la Turco si inventasse dei corsi di
educazione alla sessualità in cui viene spiegato che esistono ipreservativi
e che bisogna usarli SEMPRE? cosi tanto per stroncare il tasso di aborto
tra le adolescenti?
eh no, questo pero la scuola non lo può fare.
MITI E LEGGENDE SULLA LEGGE 194
Mario Palmaro*
Si diffondono in questi giorni sui mass media italiani alcune leggende sulla legge 194 del 1978. Una mitologia che descrive la legge sull’aborto come una “buona legge”, una legge che deve essere ancora applicata integralmente per poterne apprezzare i notevoli aspetti positivi.
cioè: verità e vita. mica pizza e fichi.
* principessa dell'universo.