Il Mahatma - colto da botta di nostalgia - mette in piedi un'interessante metafora: se Twitter è un bar, FriendFeed un pub e Facebook un caffè (luoghi della chiacchiera effimera), i blog sono biblioteche.
Io, pur condividendo il senso della metafora, non esagererei: direi piuttosto emeroteche. Wikipedia, lei sì, è il corrispettivo di una biblioteca. E per continuare: YouTube è il cinema, i feedreader sono il radiogiornale ascoltato in auto, Flickr è la serata nella quale si proiettano le diapositive delle vacanze, YouPorn è la cara vecchia pippa chiusi nel cesso del proprio IP e Blogbabel è il ragionamento tra adolescenti a proposito di chi ce l'ha più lungo.
Ho usato l'immagine della biblioteca per la calma e il silenzio. Ma è un
particolare trascurabile, direi che ci siamo capiti.
Condivido in pieno il ragionamento su youporn
Mi ha fatto sorgere un interrogativo: ma se YouPorn e RedTube sono la cara
vecchia pippa chiusi nel cesso del proprio Ip....come possiamo definire,
allora, YouDem e RedTv?
Ma se su internet cerchiamo i sostituti dei luoghi reali, allora non vale
la pena andare in quelli reali?
@ snorri: il discrimine tra luogo "reale" e "virtuale" mi pare ormai labile
e violato in più punti. Che cosa c'è di "non reale" nella conversazione con
un amico - che magari sta a Mosca o anche solo a Francavilla - fatta
tramite chat? E che cosa c'è di irreale nel film scaricato, nella foto
condivisa, nel post scritto o letto? A volte è solo questione di comodità,
praticità, velocità e accessibilità. Il "luogo reale" è a decine, se non a
centinaia di chilometri. Fuori magari piove o nevica o c'è freddo. E poi si
spende un sacco di benzina. Il che equivale a dire che il luogo reale
finisce per sprofondare nell'irrealtà. Non so se ho reso l'idea.